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Osteoporosi e menopausa



Moltissime donne con l'inizio della menopausa cominciano ad avere una osteopatia che si chiama appunto osteoporosi.

Man mano che quindi vengono meno gli estrogeni (ormoni importantissimi che tengono le ossa compatte e resistenti) l'osso comincia a diventare spugnoso e molto fragile.
Per cui è necessario rivolgersi a un medico specialista nelle patologie metaboliche delle ossa.

Nel periodo della cura per evitare forme gravi di osteoporosi bisogna cercare di fare anche molto movimento, perche in questo modo si attiva un pool metabolico di calce e di fosforo, elettroliti importanti che con lo "stress and strand" attivano un processo di ricostruzione e ricalcificazione delle ossa, insieme alla terapia endocrina e ormonica.
E' anche da tenere in considerazione che senza il movimento insorgono delle particolari cellule osteoplasti che distruggono il tessuto osseo.
Con la cura specialistica invece, aumentano moltissimo gli osteoplasti che ricostruiscono l'osso deteriorato.

E' da tenere presente che le vitamine del gruppo D esplicano azione importantissima calcio-fissatrice. Senza la loro presenza l'osso non si ricompatta.
Queste vengono consigliate in dosi speciali dal medico competente.

La persone non curate per le gravi osteoporosi possono andare incontro a fratture spontanee.


Osteoporosi e obesità in menopausa

Mentre come abbiamo detto con la menopausa le ossa si vanno indebolendo, man mano che vanno aummentando ormoni androgenici del tipo maschile, nelle donne oltre i cinquant'anni - essendo venuta meno l'azione eccito-catabolica ovarica con la prevalenza di ormoni androgenici - l'organismo tende all'aumento eccessivo di peso proprio nel momento in cui le ossa si vanno indebolendo.

Tutto ciò va peggiorando lo stato di salute e insorgono anche forme dolorose alle ossa.

A cura del dott. Antonino Pellegriti

Centro Medico Eudermico Italiano

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